20 Ottobre

Il 17 marzo 2017 è entrato in vigore il DL n. 25

Tale decreto stabilisce che se l’appaltatore non paga i dipendenti, il committente imprenditore o datore di lavoro potrà subito essere chiamato a versare quanto dovuto.

Prima dell’entrata in vigore del DL 25/2017 permetteva al committente di chiedere che fosse l’appaltatore, cioè il responsabile dei mancati pagamenti o versamenti nei confronti dei lavoratori,

a dover pagare per primo, adesso non sarà più così: il committente non avrà più il beneficio della preventiva escussione dell’appaltatore.
 

Per l’art. 29 del D.lgs. 276/2003 (Riforma Biagi), su appaltatore e committente imprenditore o datore di lavoro incombe il regime della responsabilità solidale.

In poche parole, appaltatore e committente sono tenuti a pagare:

  • i crediti da lavoro/ trattamenti retributivi;
  • le quote di fine rapporto (TFR);
  • i contributi previdenziali e assicurativi maturati dal personale impiegato nell’appalto, al periodo di esecuzione del contratto di appalto;
  • i contributi previdenziali e assicurativi maturati dai lavoratori autonomi.

 

Anche se il lavoratore deve agire prima verso il proprio datore per il riconoscimento dei pagamenti (retribuzione e contributi), il committente imprenditore o datore di lavoro potrà essere “chiamato in causa” anche prima dell’appaltatore ed avrà l’obbligo di pagare direttamente al lavoratore tutti i crediti, solo dopo aver pagato, potrà agire per ottenere il rimborso dall’appaltatore.

Ricordiamo a seguire la definizione civilistica di appalto affinchè non si cada in errore e non si pensi che le conseguenze di quanto sopra siano applicabili solo al settore edile.

Art. 1655. Nozione.

L'appalto è il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di una opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro.

Il regime solidale non si applica, al committente persona fisica che non esercita attività di impresa o professionale e, dunque, resta esonerato dall’obbligo della responsabilità solidale il committente che,

non dotato di alcuna organizzazione, stipuli un contratto di appalto per fini privati.

 

Alfasic S.r.l. è a disposizione di coloro che fossero interessati ad approfondire i sopraindicati punti.

Il contenuto della presente, avendo esclusivamente carattere informativo, non può essere considerato esaustivo, pertanto Alfasic s.r.l. rimane a disposizione per fornire indicazioni specifiche e calzanti alle aziende ed ai lavoratori tutti.