05 Dicembre

Vi proponiamo oggi la prima delle newsletter attraverso le quali ci proponiamo di approfondire le principali figure della sicurezza, secondo il D.Lgs. 81/08 e s.m.i., recanti le attività, i compiti, gli obblighi formativi di tali figure, specificando inoltre il quadro delle relazioni tra queste figure e le altre che partecipano alla sicurezza.

Queste newsletter hanno lo scopo di fornire un semplice e valido promemoria che comprenda le nozioni fondamentali, utili a tutte le aziende

VI PRESENTIAMO OGGI L’APPROFONDIMENTO RIGUARDANTE LA FIGURA DEL LAVORATORE.

IL LAVORATORE

Può essere considerato lavoratore una persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un Datore di Lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società; l’associato in partecipazione; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento; l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale; i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni.

COMPITI, OBBLIGHI E DIRITTI DEI LAVORATORI

COMPITI

- Interfacciarsi con la figura dell’RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) e con la figura del Preposto, per l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione;

- Osservare le disposizioni impartite da Datore di Lavoro, Dirigenti e Preposti per la sicurezza collettiva ed individuale.

OBBLIGHI

- “Prendersi cura” della propria sicurezza, della propria salute e delle altre persone presenti sul luogo di lavoro su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni nell’utilizzo di tutti i mezzi e dispositivi idonei forniti dal Datore di Lavoro;

- Utilizzare correttamente le attrezzature, le sostanze ed i mezzi di trasporto aziendali, nonché i Dispositivi di Protezione Individuale forniti, previsti per la loro specifica mansione;

- Segnalare immediatamente al Datore di Lavoro, Dirigenti o Preposti deficienze e mancanze relative ad attrezzature e dispositivi di protezione;

- Segnalare immediatamente al Datore di Lavoro, Dirigenti o Preposti qualsivoglia situazione di pericolo;

- Non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza, di segnalazione o di controllo;

- Partecipare ai corsi di formazione obbligatori ed alla formazione ed informazione interna;

- Sottoporsi ai controlli sanitari previsti.

DIRITTI

- Verificare l’applicazione di tutte le disposizioni di Legge per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, presenti nel D.Lgs. 81/08 e s.m.i. ed eventuali ulteriori disposizioni aziendali, valide per tutti i settori di attività;

- Ricevere la necessaria formazione ed informazione, nonché le istruzioni, generali e specifiche, richieste per le attività svolte e per i mezzi forniti, come previsto dalla normativa di riferimento.

IL LAVORATORE DEVE ESSERE FORMATO ?

La formazione dei lavoratori deve avvenire in occasione di:

  • Costituzione del nuovo rapporto lavorativo; il lavoratore dovrà essere formato al massimo entro 60 giorni dall’assunzione;
  • Cambio mansione;
  • Introduzione nuove attrezzature e tecnologie.

La formazione deve essere così articolata:

  • MODULO GENERALE: durata minima 4 ore;
  • MODULO SPECIFICO: durata 4 ore per i settori di rischio basso;
  • MODULO SPECIFICO: durata 8 ore per i settori di rischio medio;
  • MODULO SPECIFICO: durata 12 ore per i settori di rischio alto.

Il livello di rischio dell’azienda è definito dal codice ATECO (individuabile sulla visura camerale dell’azienda).

IL LAVORATORE PUÒ ESSERE SANZIONATO ?

Il fatto che il Lavoratore sia gerarchicamente a un livello più basso sia del Datore di Lavoro, che dei Dirigenti e dei Preposti non lo esenta da eventuali sanzioni, non solo pecuniarie, di fronte a eventuali inadempienze nello svolgimento delle sue funzioni. L’articolo 59 del D. Lgs. 81/08 prevede, a seconda delle violazioni di cui all’art. 20 dello stesso decreto, due diversi tipi di sanzioni:

  • ammenda da € 219,20 a 657,60 oppure l’arresto fino a 1 mese in caso di violazioni dell’art. 20, comma 2, lettere b), c), d), e) f), g), h), i) e dell’art. 43, comma 3, primo periodo che si riferiscono al controllo del corretto utilizzo di attrezzature, mezzi e dispositivi di protezione nonché all’osservanza delle disposizioni sulla sicurezza e in caso di situazioni di emergenza da parte dei lavoratori;
  • sanzione amministrativa pecuniaria da 54,80 a 328,80 per la violazione dell’articolo 20 comma 3, primo periodo che si riferisce alla mancata esposizione del tesserino di riconoscimento nelle lavorazioni in regime di appalto / subappalto.

Per ulteriori informazioni potete contattarci direttamente

Il contenuto della presente, avendo esclusivamente carattere informativo, non può essere considerato esaustivo, pertanto Alfasic s.r.l. rimane a disposizione per fornire indicazioni specifiche e calzanti alle aziende ed ai lavoratori tutti.