16 Marzo

Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

Di cosa si tratta?

Si tratta di linee guida, condivise tra le Parti, per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio, ovvero di un Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro.

La prosecuzione delle attività produttive può infatti avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione.

Qual è l’obbiettivo?

L’obiettivo del protocollo condiviso di regolamentazione è fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro non sanitari, l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19.

Come gestire il rischio Coronavirus in ambito lavorativo?

Il COVID-19 rappresenta un rischio biologico generico, a cui tutte le persone sono esposte e per il quale occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione.

Negli ambienti di lavoro “in cui l’esposizione all’agente biologico è di tipo generico, e pertanto non rientra nel rischio specifico” (ambienti industriali, civili, scuole, terziario, grande e piccola distribuzione, attività commerciali, della ristorazione, trasporti, etc…)il Datore di Lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008 “ha già valutato il rischio biologico e ha nel documento di valutazione una sezione per il cosiddetto “Rischio Biologico Generico”. Questa sezione si applica a tutti gli agenti biologici (non dipende dalla classe di appartenenza) a cui i lavoratori sono esposti sul posto di lavoro come nella loro normale vita privata”. Infatti, il rischio biologico del COVID-19 “rientra in questa sezione”, in quanto “non è legato direttamente all’attività lavorativa e ai rischi della mansione pertanto il Datore di Lavoro non deve aggiornare il DVR”.

Stante però la situazione di allarme “il Datore di Lavoro può considerareun’integrazione al DVR Biologico specificando il ‘nuovo’ agente biologico

Il Datore di Lavoro quindi dovrà verificare “che sia stata fatta corretta formazione e informazione ai propri dipendenti sulla Gestione del Rischio Biologico Generico. Le procedure che il Datore di Lavoro, mediante il Servizio di Prevenzione e Protezione, in collaborazione con il Medico Competente, il R.S.P.P., il R.L.S. e gli A.S.P.P., deve applicare sono, quindi, quelle di Prevenzione del Rischio Biologico Generico, adottando comportamenti basati su informazioni corrette”.

Si segnala che i possibili DPI idonei a fronteggiare il Coronavirus sono relativi a:

  • Protezione delle vie respiratorie;
  • Protezione degli occhi;
  • Protezione delle mani;
  • Protezione del corpo.

 In sintesi le linee guida da rispettare (si veda inoltre il protocollo completo allegato alla presente)

- La prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione

- L’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi   maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliants informativi

- Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea nel rispetto della disciplina privacy vigente. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°,     non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro

- Il datore di lavoro informa preventivamente il personale, e chi intende fare ingresso in azienda, della preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al   COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS (è ammesso il rilascio di una dichiarazione nel rispetto della disciplina privacy vigente)

- Per l’accesso di fornitori esterni individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei   reparti/uffici coinvolti

- Va ridotto, per quanto possibile, l’accesso ai visitatori; qualora fosse necessario l’ingresso di visitatori esterni (impresa di pulizie, manutenzione…), gli stessi dovranno sottostare a tutte le regole aziendali, ivi   comprese quelle per l’accesso ai locali aziendali di cui punti che precedono

- L’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione   periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi

- Le persone presenti in azienda hanno l’obbligo di adottare tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani; l'azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani

- Qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di   protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc…) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie

- L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali    spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano

- Utilizzare lo smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte presso il domicilio o a distanza; nel caso vengano utilizzati ammortizzatori sociali, anche in deroga, valutare sempre la possibilità     di assicurare che gli stessi riguardino l’intera compagine aziendale, se del caso anche con opportune rotazioni

- Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa)

- Non sono consentite le riunioni in presenza

- Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, lo deve dichiarare immediatamente all’ufficio del personale, si dovrà procedere al suo     isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e a quello degli altri presenti dai locali, l’azienda procede immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il   COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute

- La sorveglianza sanitaria deve proseguire rispettando le misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute (si trasmette in allegato); vanno privilegiate, in questo periodo, le visite   preventive, le visite a richiesta e le visite da rientro da malattia. La sorveglianza sanitaria periodica non va interrotta, perché rappresenta una ulteriore misura di prevenzione di carattere generale

Si allegano alla presente:
- Protocollo condiviso_SSL_emergenza Covid-19
- Decalogo Ministero della Salute

Il contenuto della presente, avendo esclusivamente carattere informativo, non può essere considerato esaustivo, pertanto Alfasic S.r.l. rimane a disposizione per fornire indicazioni specifiche e calzanti alle aziende ed ai lavoratori tutti.