18 Giugno

“Novità del DPCM 11 giugno 2020 e delle linee guida regionali”.

Il 12 giugno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo DPCM 11 giugno 2020 che contiene alcune novità in materia di riaperture e le cui disposizioni “si applicano dalla data del 15 giugno 2020, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 maggio 2020 e sono efficaci fino al 14 luglio 2020”. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha pubblicato, a sua volta, un nuovo aggiornamento del documento “Nuovo coronavirus SARS-CoV-2. Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative”, datato 11 giugno 2020.

Novità presenti nel DPCM 11 giugno 2020

  • Le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo, così come le attività di centri benessere, centri termali, culturali e centri sociali sono consentite ma a condizione che Regioni e Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità di tali attività con l'andamento della curva epidemiologica.
  • Aprono i centri estivi anche per i bambini in età da 0-3 anni.
  • Riprendono gli spettacoli aperti al pubblico, le sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto ma con alcune cautele/precauzioni. Restano invece sospese tutte le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche, locali assimilati sia all'aperto che al chiuso.
  • Restano sospese fino al 14 luglio 2020 le fiere e congressi, mentre i corsi professionali potranno essere svolti in presenza.
  • In materia di spostamenti da e per l'estero è aumentato a 120 ore (5 giorni) il periodo massimo di permanenza senza obbligo di quarantena domiciliare per chi fa ingresso nel territorio nazionale per ragioni di lavoro, così come per il personale di imprese o enti aventi sede legale o secondaria in Italia che va all'estero per comprovate ragioni lavorative.
  • A partire dal 12 giugno riprendono invece gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza del pubblico nel rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni sportive al fine di prevenire le occasioni di contagio.
  • A decorrere dal 25 giugno 2020 è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori.

Viene poi confermato (articolo 2), in ambito lavorativo, il rispetto dei vari protocolli condivisi e linee di indirizzo allegate al decreto:

Art. 2 - Misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali

1. Sull'intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 1, rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all'allegato 12, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali, di cui all'allegato 13, e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020, di cui all'allegato 14.

 

Novità presenti nella versione dell’11 giugno 2020 delle Linee guida per le attività economiche, produttive e ricreative

Fra le schede che hanno avuto modifiche si segnalano:

  • attività ricreative (rifugi alpini ed escursionistici e locazioni brevi);
  • piscine;
  • aree giochi per bambini (sale giochi);
  • formazione professionale;
  • cinema e spettacoli dal vivo;
  • sagre e fiere locali;
  • servizi per l’infanzia e l’adolescenza (campi estivi)*;
  • sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse.

*Centri estivi

I centri estivi potranno essere attivati in strutture o immobili o aree che dispongono dei requisiti di agibilità ai sensi del D.P.R. 380/2001 e s.m.i.. La sussistenza dei requisiti di agibilità e uso dell’immobile dovrà essere dichiarata nella SCIA, secondo il modello predisposto dal Settore regionale competente con successivo atto dirigenziale. Oltre ai requisiti generali l’immobile o l’area ospitante il centro vacanza deve disporre di idoneo riparo, di cassetta di primo soccorso e di un numero sufficiente di servizi igienici che consenta di mettere in atto le indicazioni atte alla prevenzione del contagio, nonché deve essere possibile identificare una “zona filtro” per gli operatori e per gli utenti (per il triage ed operazioni di vestizione/svestizione anche relativa all’utilizzo di DPI). Ogni gestore della struttura deve valutare il numero di minori che è in grado di accogliere ogni giorno, considerando il rispetto del distanziamento fisico. Andranno favorite il più possibile attività all’aperto e l’organizzazione per turni dell’utilizzo degli spazi comuni (es. mensa) in funzione della numerosità e della dimensione degli ambienti. Tutte le attività devono essere organizzate garantendo la distanza interpersonale di almeno 1 metro e senza lo scambio di oggetti. La struttura deve essere dotata di idonea segnaletica e/o affissione di materiale informativo, possibilmente con pittogrammi affini all’utenza, rispetto alle indicazioni igienico comportamentali da tenere per contrastare la diffusione di SARS-CoV-2. Tutto il personale, dipendente e volontario, deve essere formato sui temi della prevenzione di COVID-19, nonché per gli aspetti di utilizzo dei DPI e delle misure di igiene e sanificazione. I centri estivi dovranno adottare specifico protocollo sanitario di accoglienza. L’avvio del servizio di vacanza è subordinato alla presentazione, da parte del soggetto legale rappresentante dell’impresa/ente che conduce come titolare dell’attività, di una SCIA da trasmettere al comune in cui ha sede il servizio e all’Azienda Sanitaria Locale competente per territorio. Alla suddetta segnalazione deve essere allegato il progetto organizzativo del servizio offerto.