17 Ottobre

Misurare la concentrazione negli ambienti interrati e/o seminterrati è il primo passo per la risoluzione del problema.

Il radon è un serio problema ambientale e sanitario ma poco conosciuto. È un elemento chimico naturale, inerte, radioattivo, incolore, inodore, insapore e non può essere avvertito dai sensi. Le principali fonti di inquinamento da radon sono il suolo e i materiali da costruzione. Il radon prodotto nel suolo è in grado di diffondersi fino ad arrivare in superficie, all'interno degli ambienti chiusi seminterrati e/o interrati.

Vivere, lavorare o studiare in ambienti con elevate concentrazioni di radon aumenta la probabilità di contrarre un tumore polmonare ma una semplice prevenzione può ridurre il rischio. La prima cosa da fare è effettuare una misurazione della concentrazione negli ambienti a rischio; i dispositivi sono di dimensioni ridotte, poco invasivi e permettono di ottenere un risultato affidabile. Il secondo passo è quello di prendere in considerazione l’eventualità di applicare dei sistemi che riducano la concentrazione di radon presente.

Oltre ai più importanti aspetti legati alla salute è opportuno sottolineare che, nell’ambito dei luoghi di lavoro, il D.Lgs. 81/08 e s.m.i. prevede la valutazione di TUTTI i rischi, nessuno escluso e quindi ivi compreso tale aspetto; inoltre è presente la Direttiva UE 2013/59/EURATOM che prevede l’obbligo di una misurazione a partire da febbraio di quest’anno.

Qualora le aziende interessate vogliano avere ulteriori informazioni in merito possono contattarci direttamente ai recapiti sopra indicati.

Il contenuto della presente avendo esclusivamente carattere informativo non può essere considerato esaustivo, pertanto Alfasic S.r.l. rimane a disposizione per fornire indicazioni specifiche e calzanti alle aziende ed ai lavoratori tutti.