07 Maggio

 

Le disposizioni di cui all’art. 47, D.lgs. n. 81/2008, stabiliscono che in ogni azienda o unità produttiva deve essere garantita la rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza; ciò indipendentemente dalle dimensioni e dalla composizione di riferimento e, quindi, anche ove l’azienda o l’unità produttiva abbia un solo lavoratore.

Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (di seguito RLS) è la persona eletta dai lavoratori o designata dai sindacati per rappresentare i lavoratori in materia di salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro. Tramite l’RLS, i lavoratori hanno la possibilità di verificare le misure di sicurezza e  la loro applicazione all’interno dell’azienda (i compiti dell’RLS sono definiti all’art. 50 del D.lgs.81/08).  

Nelle aziende fino a 15 lavoratori, l’RLS viene eletto dai lavoratori al proprio interno mentre in quelle con più di 15 addetti viene designato tra le rappresentanze sindacali. L’RLS rimane in carica, di norma, per 3 anni ed è rieleggibile.

Una volta eletto il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, il datore di lavoro ha l’obbligo di provvedere affinché lo stesso riceva una formazione adeguata, che consiste in un corso iniziale di 32 ore con aggiornamenti formativi annuali (la durata è variabile in funzione del numero di lavoratori dell’azienda).

Incombe altresì sul Datore di lavoro l’onere di comunicare il nominativo dell’RLS all’INAIL (ricordiamo che la sanzione prevista dal Testo Unico in caso di mancata comunicazione del nominativo dell’RLS all’INAIL va dai 50 a 300 euro).

Tale comunicazione deve avvenire secondo la procedura telematica predisposta dall’INAIL accedendo al sito (www.inail.it) e deve riferirsi alla situazione in essere dell’azienda.
Si riporta a seguire il link di collegamento alla pagina dedicata del sito. Dal sito dell’INAIL: comunicazione RLS all’INAIL

Vediamo alcune possibili situazioni:

  1. le aziende che hanno già trasmesso all’INAIL il nominativo del RLS ed il nominativo non è variato, non dovranno effettuare alcuna comunicazione;
  2. le aziende che hanno già trasmesso all’INAIL il nominativo del RLS ed il nominativo è variato, devono comunicare tempestivamente tale variazione;
  3. le aziende che ad oggi non abbiano effettuato alcuna comunicazione, pur essendo obbligati, devono comunicare tempestivamente il nominativo del RLS;
  4. le aziende che non sono nelle situazioni sopra descritte non hanno alcun obbligo di comunicazione fintanto che non vi sarà la designazione del RLS ad opera dei lavoratori.

Si ricorda che la comunicazione del nominativo dell’ RLS non deve essere effettuata con cadenza annuale, ma solo in caso di nuova nomina o designazione.

Ove i lavoratori non abbiano eletto o designato un rappresentante dei lavoratori “interno” all’azienda a svolgere le funzioni di rappresentanza della sicurezza sarà il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST), nel rispetto delle previsioni del contratto collettivo di riferimento che ne regolamenta la elezione o designazione di tale figura.

In questo caso non è necessario provvedere alla comunicazione del nominativo del RLST all’INAIL e il datore di lavoro, secondo quanto previsto dall’art. 52 del. Dlgs.81/08, sarà tenuto a versare una somma pari a due ore di retribuzione ogni anno per lavoratore al Fondo per il sostegno alla rappresentanza ed alla pariteticità.
 

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Il contenuto della presente avendo esclusivamente carattere informativo non può essere considerato esaustivo, pertanto Alfasic S.r.l. rimane a disposizione per fornire indicazioni specifiche e calzanti alle aziende ed ai lavoratori tutti.