15 Ottobre

PREVENZIONE E GESTIONE

Sempre più spesso i fatti di cronaca riportano notizie di nuove infezioni e contaminazioni da Legionella. Considerando le implicazioni legali, economiche e di immagine che possono derivare da episodi di legionellosi, l’approccio più logico ed efficace è quello di mettere in atto tutte le misure necessarie alla prevenzione della malattia.

La Legionella, ai sensi dell’art. 268 e dell’allegato XLVI del D.Lgs. 81/2008, è classificata come agente biologico del gruppo 2, ossia agente che può causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori.

Dove si trova?

La Legionella è presente negli ambienti acquatici naturali (laghi, fiumi, falde acquifere, pozzi profondi e sorgenti termali) e da questi raggiunge quelli artificiali (reti di acquedotto pubblico, impianti idrici dei singoli edifici, piscine, ecc.), che agiscono da amplificatori e disseminatori del microrganismo, poiché è in grado di superare senza eccessivi danni i normali trattamenti di potabilizzazione e può moltiplicarsi facilmente fino a creare situazione di potenziale pericolo per la salute umana.

Come si trasmette?

La Legionella si trasmette all’uomo generalmente per l’inalazione di aerosol contaminati, oppure di particelle derivate per l’essicazione, quindi tutti i luoghi in cui si può entrare in contatto con acqua nebulizzata possono considerarsi a rischio.

Quali sono i contesti lavorativi più a rischio?

Strutture turistico-recettive, ospedali, cliniche, case di cura, impianti per attività sportive, attività termali, edifici dotati di: torri di raffreddamento, Unità di Trattamento dell’Aria (UTA) e sezioni di umidificazione.

Valutazione del rischio..

ATTIVITA’ PROFESSIONALE  Art. 271 del D.Lgs. 81/2008

Ai fini di un’efficace prevenzione è d’obbligo che il datore di lavoro, secondo l’art. 271 del D.Lgs. 81/2008, effettui la valutazione del rischio Legionellosi presso ciascun sito di sua responsabilità, ovvero del rischio che possano verificarsi uno o più casi di malattia.

STRUTTURE TURISTICO-RECETTIVE  Linee Guida Nazionali

1) Nomina figura responsabile ai fini dell’identificazione e della valutazione del rischio

2) Obbligo di valutazione del rischio Legionellosi, ovvero del rischio che nella struttura possano verificarsi uno o più casi di malattia

STRUTTURE SANITARIE  Linee Guida Nazionali

Obbligo di valutazione del rischio Legionellosi, sviluppando maggiormente  la raccolta di informazioni sulla tipologia di popolazione ospitata e assistita, prestazioni erogate e dati epidemiologici.

Periodicità della valutazione del rischio..

ATTIVITA’ PROFESSIONALE  Art. 271 del D.Lgs. 81/2008

1) In occasione di modifiche dell’attività lavorativa significative ai fini della sicurezza e della salute dei lavoratori

2) Ogni 3 anni

STRUTTURE TURISTICO-RECETTIVE

1) Ad ogni modifica sostanziale dell’impianto

2) Ad ogni segnalazione di possibile caso

3) Ogni 2 anni

STRUTTURE SANITARIE  Linee Guida Nazionali

1) Ad ogni modifica sostanziale dell’impianto

2) Ad ogni variazione dei pazienti assistiti

3) Ad ogni segnalazione di possibile caso

4) Per alte conte di Legionella reiterate

5) Annuale

Sanzioni (Art. 282 del D.Lgs. 81/2008)

Per la violazione dell’Art. 271 del D.Lgs. 81/2008, commi 1, 3 e 5, il datore di lavoro è punito con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro.

 

Alfasic S.r.l. è a disposizione di coloro che fossero interessati ad approfondire i sopraindicati punti.

Il contenuto della presente, avendo esclusivamente carattere informativo, non può essere considerato esaustivo, pertanto Alfasic s.r.l. rimane a disposizione per fornire indicazioni specifiche e calzanti alle aziende ed ai lavoratori tutti.