30 Marzo

Art. 22, L. n. 81/17: “Il datore di lavoro garantisce la salute e la sicurezza del lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile e a tal fine consegna al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con cadenza almeno annuale, un’informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro. Il lavoratore è tenuto a cooperare all’attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro per fronteggiare i rischi connessi all’esecuzione della prestazione all’esterno dei locali aziendali”.

Art. 23, L. n. 81/17: “Il lavoratore ha diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all’esterno dei locali aziendali. Il lavoratore ha diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro occorsi durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento della prestazione lavorativa all’esterno dei locali aziendali, […] quando la scelta del luogo della prestazione sia dettata da esigenze connesse alla prestazione stessa o dalla necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative e risponda a criteri di ragionevolezza”.

Come si svolge la prestazione lavorativa?

  1. In parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno, senza una postazione fissa entro i soliti limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva;
  2. Attraverso l’uso di strumenti tecnologici e se il datore di lavoro assegna al lavoratore strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa è anche responsabile della loro sicurezza e buon funzionamento;
  3. Mediante stipula di un accordo scritto tra le parti anche in forme di organizzazione per fasi, cicli, obbiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro.

Quali gli obblighi del Datore di Lavoro per la tutela della Salute e Sicurezza sul Lavoro?

  1. Consegnare al lavoratore e al RLS l’informativa sui rischi e sulle misure da adottare;
  2. Fornire adeguata formazione periodica in merito ai requisiti di Salute e Sicurezza sul Lavoro in ambiente indoor e outdoor se non ricompresi in quella prevista dal D.Lgs. 81/2008;
  3. Assicurare che gli strumenti/dispositivi (eventualmente forniti) siano conformi normativamente a standard tecnici;
  4. Assicurare che le attrezzature di lavoro/apparecchiature (eventualmente forniti) siano conformi al Titolo III del D.Lgs. 81/2008 nonché alle disposizioni delle direttive di prodotto;
  5. Effettuare idonea manutenzione delle attrezzature/apparecchiature/strumenti (eventualmente forniti) e somministrare adeguata formazione e informazione sul loro utilizzo;
  6. Prediligere le apparecchiature elettriche/elettroniche (eventualmente fornite) a doppio isolamento;
  7. Attuare le misure di tutela previste dall’art. 15 n del D.Lgs. 81/2008 anche nel caso in cui non fornisca strumenti/attrezzature e dispositivi.

Quali gli elementi da sviluppare nell’informativaper la prestazione di attività svolta in ambiente indoor o outdoor.

AMBIENTE INDOOR

- Antincendio.

- Requisiti igienici dei locali.

- Istruzioni d’uso strumenti/dispositivi, attrezzature/apparecchiature e comportamenti da tenere in casi di malfunzionamento.

- Requisiti minimi di impianti di alimentazione elettrica e corretto utilizzo dell’impianto elettrico.

- Ergonomia, postazioni VDT e uso di dispositivi portatili, computer, tablet, ecc.

AMBIENTE OUTDOOR

- Pericolo di esposizione diretta a radiazione solare prolungata e a condizioni microclimatiche sfavorevoli.

- Limitazioni e accorgimenti da adottare in luoghi isolati o in cui sia difficoltoso richiedere e ricevere soccorso.

- Pericoli connessi alla presenza di animali, vegetazione in stato di degrado ambientale, presenza di rifiuti, ecc.

- Pericoli connessi alla presenza di sostanze combustibili o infiammabili e sorgenti di ignizione.

- Pericoli connessi ad aree in cui non ci sia possibilità di approvvigionamento di acqua potabile.

Quali i doveri a carico del lavoratore?

Ogni lavoratore deveprendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. In particolare,devecooperare con il datore di lavoro nell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione, in quanto solo il lavoratore può segnalare al datore di lavoro eventuali pericoli cui è esposto al fine di individuare con lo stesso le misure più idonee per gestirli.

Importanza fondamentale assume, ai fini di una proficua collaborazione, la formazione che il datore di lavoro eroga a favore del lavoratore avente ad oggetto gli specifici rischi connessi allo svolgimento di attività lavorativa in regime di smart working.

In sintesi

Attività necessarie al fine di garantire conformità alla disposizione legislativa

- Puntuale valutazione dei rischi.

- Redazione dell’informativa.

- Formazione del lavoratore.

- Predisposizione di adeguate misure di prevenzione e protezione

- Analisi del luogo individuato per eseguire la prestazione lavorativa, alla luce del criterio di ragionevolezza dettato dalla legge.
 

Il contenuto della presente, avendo esclusivamente carattere informativo, non può essere considerato esaustivo, pertanto Alfasic S.r.l. rimane a disposizione per fornire indicazioni specifiche e calzanti alle aziende ed ai lavoratori tutti.