Materiali da costruzione

Ogni materiale ha le proprie caratteristiche e peculiarità; quando un materiale viene utilizzato per la realizzazione di edifici e/o di strutture portanti è fondamentale che sia assicurata la conformità degli stessi agli standard richiesti al fine di garantire affidabilità e resistenza.

Le norme europee hanno quindi l’obiettivo di definire standard comuni da seguire nella realizzazione di edifici e strutture portanti.

Certificare i prodotti da costruzione è oggi oltre che un obbligo, al fine di attestare che i propri prodotti siano conformi agli standard europei, anche una modalità per le aziende del settore di acquisire maggiore competitività, puntando sulla qualità ed affidabilità.

 

  • CALCESTRUZZO: il DM 14.01.2008 (Norme Tecniche per le Costruzioni) ha introdotto l’obbligo di implementare e certificare un sistema di controllo della produzione (FPC) per i produttori di calcestruzzo con processo industrializzato preconfezionato in impianti industrializzati.
    Il sistema FPC deve essere implementato secondo le “Linee Guida sul Calcestruzzo Preconfezionato” edite dal Consiglio Superiore dei LLPP – Servizio Tecnico Centrale.

 

  • ACCIAIO O ALLUMINIO: la Norma EN 1090-1:2009/EC 1-2011 “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio Parte 1: Requisiti per la valutazione di conformità dei componenti strutturali” descrive i requisiti e le modalità per l’apposizione della Marcatura CE, secondo la Direttiva 89/106/CEE ed il Regolamento Europeo (UE) n. 305/2011. Tutti i produttori di strutture in acciaio e alluminio, che sono già tenuti obbligatoriamente al rispetto degli specifici requisiti previsti per il comparto degli acciai per carpenteria metallica (§11.3.4.10 del DM 14.01.2008), dovranno prevedere, per i propri prodotti e stabilimenti produttivi,  anche l'implementazione della Marcatura CE secondo EN 1090-1. Tale applicazione, volontaria già dal 1 dicembre 2010, diventa obbligatoria a partire dal 1 luglio 2014. Il produttore, dovrà preliminarmente qualificare i propri prodotti attraverso prove o calcoli iniziali di tipo e certificare il proprio FPC (Factory Production Control) mediante l’intervento di un Organismo Notificato autorizzato.

 

  • LEGNO: la certificazione per la marcatura CE del legno massiccio ad uso strutturale è prevista dalla CPD 89/106, MODIFICATA DAL REGOLAMENTO 305/2011 in ottemperanza alle Norme tecniche per le costruzioni che dal 01.07.2009 sono diventate obbligatorie per tutti i materiali da costruzione. La norma armonizzata per la marcatura CE del legno massiccio è la UNI EN 14081-1 per la classificazione a vista ai sensi della DIN 4074-1. Le norme tecniche per le costruzioni prevedono al capitolo 11 l’obbligatorietà, per chi mette i prodotti nel mercato, di identificarli e qualificarli. L’identificazione consiste nell’apposizione della marcatura CE attraverso la quale il committente viene informato sulle caratteristiche prestazionali determinate dal produttore mediante la qualificazione (classificazione). Le prestazioni necessarie per il legno massiccio sono: classe a vista e relativa classe di resistenza meccanica, prestazione di reazione al fuoco, durabilità naturale del legno e contenuto di umidità. Lo stesso capitolo 11 prevede che il Direttore dei Lavori verifichi le classi di appartenenza del materiale una volta consegnato e lo accetti formalmente, in caso contrario è obbligato a rifiutare il materiale. L’iter previsto per poter qualificare il legno massiccio è la certificazione per la marcatura CE per la quale è necessario effettuare la formazione per la classificazione a vista secondo la DIN 4074-1, creare un manuale di gestione di FPC e sottoporsi a visita ispettiva da parte di un ente certificato; successivamente alla prima saranno eseguite visite ispettive di controllo annuali.